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Carlo Infante | Paesaggi umani. Distillare storie esplorando geografie

Incontro a cura di Antonio Pavolini

È un gesto politico-poetico di urbanismo tattico esplorare i paesaggi umani di qualsiasi periferia, comprese quelle che si trovano tra le pieghe delle aree interne e di centri che hanno perso la memoria. L’obiettivo è far parlare la città, camminandola e rilanciandola via.
Radio (locale, con sistemi whisper-radio e al contempo globale con lo streaming via web radio) con i walkabout che lasciano tracce georeferenziate su una mappa parlante, in cui ascoltare le voci dei territori coinvolti in esplorazioni in cui si accende sguardo partecipato.
È un metodo che rivela il suo etimo (methodos: riflettere camminando) permettendo di tradurre azioni senzienti e psicogeografiche in scrittura esperienziale sul geoblog, per trarre e distillare storie dagli indizi raccolti nelle geografie urbane. Frammenti di storie senza struttura narrativa ma evocativi e performanti, capaci di riaccendere l’attenzione sul genius loci perduto. Si tratta di un performing media storytelling che ripristina il senso naturale delle cose e insieme batte il tempo di
una evoluzione antropologica che gioca con le nuove sensibilità digitali per attuare un’innovazione adattiva che faccia del web un nuovo spazio pubblico e si misuri con la creatività sociale diffusa. Una tensione desiderante tesa a rivelare l’autenticità di un concetto strategico come quello della resilienza urbana.

Carlo Infante è changemaker, esperto di Performing Media e fondatore di Urban Experience. Autore di saggi tra cui Imparare giocando (Bollati Boringhieri, 2000), Performing Media 1.1. Politica e poetica delle reti (Memori, 2006) e migliaia di articoli per testate nazionali. È stato fondatore di Stati Generali dell’Innovazione, consigliere al MIUR, membro del comitato scientifico di Symbola, collaboratore Treccani (per i lemmi sulle Culture Digitali) ed è co-creatore di RiavviaItalia.it, la piattaforma che per prima ha raccolto idee per il riavvio del Paese dopo il reset pandemico. Opera nell’ambito dell’innovazione sociale con azioni di resilienza urbana come i walkabout: esplorazioni partecipate radionomadi e laboratori esperienziali di design thinking.

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